| |
Il nome
Insediamento di origine celtica come possiamo dedurre delletimologia
del nome, derivante dal dunum, fortificazione, solitamente
posta su un luogo rialzato. Resti di una fortificazione Gallo-Romana
furono rinvenuti nei pressi di Frascarolo nel XIX secolo.
|

Villa Castiglioni
Curiosità
Si tramanda
la leggenda, che racconta di un fatto carico di mistero, secondo la
quale San Carlo Borromeo ebbe i natali ad Induno, nel castello di Frascarolo.
Tradizione orale vuole che Margherita Medici, consorte del conte Gilberto
II Borromeo di Arona, in quei giorni ospite di Frascarolo, diede alla
luce, il 18 ottobre 1538, il figlio Carlo nella dimora indunese dei
Medicii, ma poiché per le leggi successione spagnole i diritti
feudali potevano essere trasmessi solo se la nascita dei titolari fosse
avvenuta nei confini del feudo, puerpera e neonato furono portati nottetempo
ed in gran segreto, con una carrozza a cavalli, da Induno ad Arona,
dove i Borromeo risiedevano nella famosa Rocca, poi andata distrutta.
Nel cimitero
vi è la tomba dellaviatore Arturo Ferrarin (1895-1941)
che nel 1922 compì la trasvolata a Roma-Tokio e nel 1928 conquistò
i primati mondiali di durata di volo in circuito chiuso e di distanza
in linea retta, volando dallItalia al Brasile.
La cascina "brughiera
di sotto" è la casa natale dellarchitetto Carlo Maciachini
(1818-1899), eclettico autore a Milano di diversi edifici del cimitero
monumentale, della facciata di Santa Maria del Carmine e del restauro
di San Marco.
Alla cascina
"Frascarolo" nacque Luigi Ganna (1883-1957), corridore ciclista,
vincitore del primo Giro dItalia (1909). Lasciato lo sport attivo,
si dedicò con successo allindustria ciclistica.
Svaghi ed escursioni
Sono possibili gite in montagna partendo da Frascarolo per arrivare
al Passo del Vescovo sopra Arcisate, attraverso la Strada
Piana, passando di fronte ad un rudere che la tradizione vuole
fosse servita a Garibaldi come luogo di vedetta.
Da Frascarolo al Montallegro salendo la scorciatoia che
costeggia pittoreschi laghetti e da qui fino alla vetta del Monte Monarco
(855 mt) da cui si può godere di uno stupendo panorama. Qui lescursionista
può continuare lungo il Sentiero Alto della Valceresio
che tocca il monte Rho, il Minisfreddo e il Poncione di Ganna, itinerario
della 3V, Via Verde Varesina http://www.valceresio.org/3v.htm,
che si conclude a Porto Ceresio.
Un poì più impegnativa, ma di sicuro fascino, è
il tragitto che si può compiere, partendo dalle Grotte
di Valganna, in Valfredda, un luogo pittoresco ed incontaminato,
che mai ci si aspetterebbe di trovare.
Salendo lungo la Statale della Valganna, dopo la galleria, questa si
apre subito sulla sinistra parallela alla strada. Dapprima si presenta
una profonda gola, sul cui fondo scorre un torrente che alimenta lOlona.
Passato il tratto a forma di canyon si possono ammirare alcune cavità
naturali, fra cui la Grotta dellAlabastro, unampia
galleria visitabile nel primo tratto.
Un certo fascino esercita il misterioso Antro delle Gallerie,
un complesso labirinto di gallerie, probabilmente una miniera, che si
presume scavato già ai tempi della conquista romana ed ampliato
nel Medioevo.
Gli appassionati della fotografia possono qui trovare spunti per loro
riprese e tra questi una spettacolare cascata.
Una deliziosa e facile passeggiata porta, attraversando una pineta,
dal Santuario della Madonna del S. Bernardino alla chiesa di S. Pietro
e da qui alla cascina Ca del bosco, per poi tornare
in via Ferrarin.
Agenda
Giornata scambio di minerali e fossili in marzo;
Festa delle Rose in giugno;
Sagra della Madonna del S. Bernardino la prima domenica di settembre,
secondo una tradizione di quasi 400 anni e Palio dei Rioni nel corso
della settimana successiva.
|
|
|
Da vedere
Castello di Frascarolo
Privato, di proprietà della famiglia Medici di Marignano dal
1543, accessibile solo su specifico permesso. Domina gli imbocchi verso
la Valganna e la Valceresio ed raggiungibile dal paese attraverso una
comoda carreggiabile. Nel medioevo fu baluardo della Pieve di Arcisate,
infatti nel 1160 si svolse il primo fatto darmi che si ricordi
a Frascarolo. Larcivescovo di Milano, Oberto da Pirovano, con
cento militi oppose qui valida resistenza ai guerrieri comaschi ed ai
fuoriusciti milanese del Seprio, loro alleati che venivano allassalto
di Varese. A quei tempi il castello era solo un rustico fortilizio del
periodo alto-mediovale., di probabile origine longobarda. Nel 1300 passò
alla Badia di Ganna. Nel 1511 il castello fu saccheggiato dagli Svizzeri
Unterwalden provenienti da Mendrisio. In seguito venne ricostruito e
ingentilito nel corso dei secoli successivi., soprattutto
dopo la cessione del complesso ai Medici da parte del nobile svizzero
Francesco de Theis. Ad iniziare il ritocco fu Giovan Battista e proseguiti
da Gian Angelo, che poi divenne papa con il nome di Pio IV, e da Gian
Giacomo, famoso condottiero, noto come il Meneghino. Allabbellimento
del castello parteciparono molti artisti, fra i quali i fratelli Campi
di Cremona e numerosi decoratori che si ispiravano alla loro opera.
Qui visse Margherita de Medici, sorella di Pio IV e del Meneghino
e madre di S. Carlo Borromeo, che secondo una tradizione locale, nacque
in una delle sale del castello e qui forse maturò la sua vocazione.

Castello di Frascarolo
Chiesa di S. Giovanni Battista
Risale al XVI secolo ed è la parrocchiale di Induno. Da notare,
nellaltare di destra, la presenza di quindici tondi ad olio su
rame, raffiguranti i Misteri del Rosario, abbastanza simili a quelli
conservati in S. Vittore a Varese, che si accostano pure ai disegni
preparatori realizzati dal Morazzone, che si trovano oggi agli Uffizi
di Firenze.
Sempre qui è possibile ammirare unAnnunciazione ed una
Adorazione dei pastori di pregevole fattura, realizzate ad olio su tela
da autore ignoto intorno al XVII secolo.
Sono attualmente in restauro gli affreschi dellabside, area presbiterale
e navata, realizzata nel 1895 da Ambrogio Comolli e delle decorazioni
neobarocche di Carlo Cassani.
Nel 1973 è stata edificata unaltra chiesa, dedicata a S.
Paolo, che è divenuta la seconda parrocchiale di Induno.
Santuario della Madonna di S. Bernardino
Posto su un colle alle spalle del nucleo antico del paese; sul piazzale
antistante vi è una moderna Via Crucis
Chiesa dei Santi Re Magi
In frazione Olona, contiene le reliquie attribuite ai Santi Re Magi,
provenienti dalla chiesa milanese di S. Eustorgio.
Chiesa di S. Pietro in Silvis
Risale al XI secolo, sorge in collina nellomonimo rione, lungo
la prima strada di collegamento fra i borghi della Valceresio. Fu parrocchiale
degli indunesi fino al 1574, che qui venivano a deporre le spoglie dei
loro morti. Di semplici forme, è impreziosita dai capitelli rinascimentali
del portale e da una campaniletto in insolita posizione. Contiene una
ricchissima serie di affreschi eseguiti fra il XIII e il XVI secolo,
che rappresentano unantologia dellarte figurativa provinciale
nel Medioevo. Larchitettura quattrocentesca incorpora le pareti
occidentali e meridionali della chiesa romanica ed i resti della preesistente
cappella, che è ormai certo sorgesse qui prima che i Longobardi
invadessero queste terre, rappresentando unimportante testimonianza
per la storia delle principali vie di comunicazione del Contado del
Seprio.

Chiesa di S. Pietro in Silvis
Chiesa di S. Caterina
È posta al culmine di una pittoresca scalinata poco distante
dal centro storico del paese.
Torre Pezza
Posti in un sito strategico, alluscita della valle, sono i ruderi
di una torre posta in località Pezza, verso Arcisate, alle pendici
del Monarco. Dai reperti archeologici ritrovati nei dintorni, è
ipotizzabile unorigine romana. Si trattava probabilmente di una
delle tanti fortificazioni poste a guardia della valle.
Birreria Poretti, ora Carlsberg.
In località Olona, è una delle migliori testimonianze
di architettura industriale di alto livello artistico. Costruita nel
1901 su progetto degli architetti Bihl e Wolz, i suoi stucchi, mascheroni,
trofei floreali ne fanno un capolavoro dello stile Liberty.
Ville patrizie
Induno Olona divenne nel XIX luogo di villeggiatura di ricche famiglie.
A ricordo di quei tempi, il territorio è disseminato di ville
signorili notevoli per architettura, decorazioni e arredamento.
Villa Pirelli
Fra il 1504 e il 1891 fu di proprietà della famiglia Porro. Acquistata
dalla Fondazione Pietro ed Alberto Pirelli, la villa dal
1947 al 1990 fu casa di riposo per gli anziani della nota industria
milanese. Divenuta di proprietà comunale, ha ospitatati vari
eventi culturali. Si accinge ora a divenire unAccademia di Studi
Civico Museo Insubrico di Storia Naturale
Un doveroso, ma breve, accenno va a questo museo, in quanto risulta
praticamente impossibile dare conto della mole di attività che
svolge. Nato nel 1976 per volontà del Gruppo Naturista della
Valceresio, si è ingrandito nel corso degli anni con materiale
proveniente dallarea insubrica. È visitato da circa 1500
persone allanno ed è gestito con laiuto di 160 volontari.
Presenta diverse collezioni: mineralogica, pietrografica, paleontologica,
zoologica-vertebrati, zoologica-invertebrati, erbario fanerogamico,
erbario micologico, xiloteca, diateca ed una biblioteca composta da
circa 500 volumi. Possiede inoltre una sezione didattica. Inoltre il
Museo ha prodotta una discreta messe di pubblicazioni (circa 70). Il
materiale qui conservato, è esposto solo in parte a causa della
carenza di spazi adeguati.
Una volta ampliato il Museo di Induno Olona ha le potenzialità
per divenire il punto di riferimento per la conoscenza della natura
e del territorio in Valceresio e dellarea insubrica.
|