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Da Vedere
Chiesa parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo.
Sorta nel luogo dove esisteva unantica cappella romanica (XIII
secolo) ricostruita nel XVIII secolo in seguito subì continue
modifiche ed ampliamenti fino al XX secolo. Si fregia della presenza
di numerosi dipinti attribuiti al pittore Carlo Cocquio: conversione
di S. Paolo, martirio di S. Pietro, presentazione di Maria al Tempio.

Vista di cantello
Chiesetta di S. Maria di Campagna
Si trova presso il cimitero di Ligurno. Ledificio
giaceva in stato di abbandono, quando Stefano Baj, avvocato, negli anni
settanta fu protagonista di una esemplare intuizione e conseguente opera:
il recupero della reliquia religiosa che è la suddetta chiesa.
Ora essa si presenta a prima vista come una modesta costruzione, ma
cela dei segni architettonici eccezionali: una completa
aula romanica con abside caratterizzata da da nicchie cigliate a fornice,
finestre con decorazioni romaniche; facciata ed archetti rampanti con
altri elementi che si ricollegano direttamente allarchitettura
del campanile, altissimo ed elegante. Colpisce la bellezza del paesaggio
circostante che si domina dal piccolo sagrato sopraelevato; si tratta
di un raro equilibrio architettura-ambiente naturale.
Chiesa di S. Giorgio in Ligurno
Parrocchiale di Ligurno e Giaggiolo è chiesa
madre per tutto il territorio. Probabilmente anteriore al XV secolo
e ampliata nel XVI e sottoposta a continui ritocchi fino ad assumere
laspetto attuale. Oggi si presenta ricca di decorazioni a stucco
ed affreschi eseguiti dal 1910 al 1935 da Luigi Bianchini, C. Cocquio,
A. Broggi.
Chiesa di S. Bernardino al Giaggiolo.
La sua presenza è attestata a partire dal XVI secolo. Notevole
laffresco di Carlo Cocquio sulla facciata che rappresenta la Madonna
con il Bambino.
Oratorio di S. Lorenzo
Sorge sui resti di una cappella fatta demolire dal Cardinale
Carlo Borromeo. Nel 1832 fu ricostruito ad opera dei contadini del posto
che vollero esprimere la loro devozione al Santo. Di forma ottagonale
e con una minuscola sacrestia contiene affreschi dei santi: Antonio,
Carlo, Francesco, Giovanni, Lorenzo e Giuseppe.
Gipsoteca e Museo Comunale
Vi sono esposti opere di Giovanni Broggi e Felice Mina donati dal Municipio
dagli eredi. Collegata alla Biblioteca Comunale è visitabile
su richiesta., come il Museo che contiene di reperti della Chiesa Madonna
di Campagna.
Curiosità
La storia antica di Ligurno è documentata dagli importanti ritrovamenti
nelle località di Collodera e Fontanella di necropoli celtiche
della cultura di Golasecca, datata 900-800 a.C. Al periodo Gallo-Romano
invece sono da attribuirsi le necropoli e la strada rinvenute negli
scavi presso la Madonna di Campagna.
La località detta Castellazzo probabilmente era sede
di una castelliere Celta utilizzato anche in epoca romana, come provano
alcuni ritrovamenti archeologici. Nel medioevo la presenza della cave
darenaria influenzò la vita degli abitanti, fra cui si
distinsero celeberrimi scalpellini, architetti e scultori la cui fama
giunse molto lontano. Fra essi, nel XII secolo, ricordiamo Lanfranco
da Ligurno. Diresse la costruzione del magnifico chiostro di Voltorre
a Gavirate. Sempre a lui è attribuito il progetto per la costruzione
del Duomo di Milano. Tuttavia lopera che gli rese fama immortale
il Duomo romanico di Modena che nella parte più antica porta
la sua firma.
Nel XIX secolo a Ligurno nacque lo scultore Giovanni Broggi. Le sue
opere più rappresentative si trovano ora in Germania, Stati Uniti,
Argentina.
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