CANTELLO

CANTELLO

abitanti:

superficie:

altezza:

C.A.P. :

 

4'409 (31/12/04)

-

420m s.l.m.

21050

MANIFESTAZIONI

ASSOCIAZIONI CULTURALI

ASSOCIAZIONI SPORTIVE

 

Il nome
Il Comune di Cantello nasce dall’unione di tre antichi centri abitati confinati, comprendente l’antico nucleo di “Cazzone”, oggi Cantello, Ligurno e Gaggiolo.
Secondo la tradizione orale Ligurno (in nucleo più antico) prenderebbe nome dai suoi fondatori, i celti liguri alleati degli Insubri, qui stabilitisi nel VI secolo a.C. Giaggiolo prende nome dal longobardo Gahagi, latinizzato nel medioevo in Gadium o in Gaium con il significato di “bosco bandito”, ma anche dal gallico “di transito”. Infine “Cazzone” che molto probabilmente è l’accrescitivo di “cazza”, mestolo.
Nel 1895 il nome attuale di Cantello venne assegnato alle due frazioni congiunte con Regio Decreto, formando così un’unica comunità.

 

 

Curiosità

Il signore di Varese, il duca Francesco III d’Este, in occasione della passata dei tordi dava appuntamento a Cantello ad illustri e nobili personaggi del suo rango, nei boscosi colli della valle della Bevera per lunghe partite di caccia.

Durante il Risorgimento, per la sua felice ubicazione di terra di frontiera, Cantello vede il frequente passaggio dei patrioti che si recavano in Svizzera in esilio o per contrabbandare opuscoli di propaganda.

Svaghi ed escursioni
Giro della Valsorda e della Bevera.
Dalla Chiesa di Madonna di Campagna seguiamo la strada che porta a Cascina Pianezzo e da qui costeggiamo un tratto del torrente Bevera fino a Velmaio da cui raggiungeremo il Mulino della Bevera e la Cascina Grassone per tornare a Madonna di Campagna (sentiero pedonale n.9)

 

Agenda
I principali appuntamenti sono la Fiera dell’Asparago (maggio); Balconi e Finestre in fiore (giugno-luglio); Sagra degli Uccelli (settembre); Mostra del fungo e del miele (ottobre).
Probabilmente l’appuntamento più importante è la Fiera dell’Asparago, coltivato in queste lande dai tempi più remoti. Nel secolo scorso l’avvocato Cesare Baj istituì un lascitoil cui reddito doveva essere destinato a premiare annualmente i prodotturi locali di asparagi; vi sono perciò gare di quantità, qualità e speciali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per ulteriori approfondimenti si rimanda a
http://www.valceresio.org/cantello.htm
Sito ufficiale http://www.ilcircolino.it/comune.cantello/

 

 

 

Da Vedere
Chiesa parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo.
Sorta nel luogo dove esisteva un’antica cappella romanica (XIII secolo) ricostruita nel XVIII secolo in seguito subì continue modifiche ed ampliamenti fino al XX secolo. Si fregia della presenza di numerosi dipinti attribuiti al pittore Carlo Cocquio: conversione di S. Paolo, martirio di S. Pietro, presentazione di Maria al Tempio.

Vista di cantello


Chiesetta di S. Maria di Campagna

Si trova presso il cimitero di Ligurno. L’edificio giaceva in stato di abbandono, quando Stefano Baj, avvocato, negli anni settanta fu protagonista di una esemplare intuizione e conseguente opera: il recupero della reliquia religiosa che è la suddetta chiesa. Ora essa si presenta a prima vista come una modesta costruzione, ma cela dei “segni architettonici” eccezionali: una completa aula romanica con abside caratterizzata da da nicchie cigliate a fornice, finestre con decorazioni romaniche; facciata ed archetti rampanti con altri elementi che si ricollegano direttamente all’architettura del campanile, altissimo ed elegante. Colpisce la bellezza del paesaggio circostante che si domina dal piccolo sagrato sopraelevato; si tratta di un raro equilibrio architettura-ambiente naturale.


Chiesa di S. Giorgio in Ligurno

Parrocchiale di Ligurno e Giaggiolo è chiesa madre per tutto il territorio. Probabilmente anteriore al XV secolo e ampliata nel XVI e sottoposta a continui ritocchi fino ad assumere l’aspetto attuale. Oggi si presenta ricca di decorazioni a stucco ed affreschi eseguiti dal 1910 al 1935 da Luigi Bianchini, C. Cocquio, A. Broggi.


Chiesa di S. Bernardino al Giaggiolo.

La sua presenza è attestata a partire dal XVI secolo. Notevole l’affresco di Carlo Cocquio sulla facciata che rappresenta la Madonna con il Bambino.


Oratorio di S. Lorenzo
Sorge sui resti di una cappella fatta demolire dal Cardinale Carlo Borromeo. Nel 1832 fu ricostruito ad opera dei contadini del posto che vollero esprimere la loro devozione al Santo. Di forma ottagonale e con una minuscola sacrestia contiene affreschi dei santi: Antonio, Carlo, Francesco, Giovanni, Lorenzo e Giuseppe.


Gipsoteca e Museo Comunale

Vi sono esposti opere di Giovanni Broggi e Felice Mina donati dal Municipio dagli eredi. Collegata alla Biblioteca Comunale è visitabile su richiesta., come il Museo che contiene di reperti della Chiesa Madonna di Campagna.

 

Curiosità
La storia antica di Ligurno è documentata dagli importanti ritrovamenti nelle località di Collodera e Fontanella di necropoli celtiche della cultura di Golasecca, datata 900-800 a.C. Al periodo Gallo-Romano invece sono da attribuirsi le necropoli e la strada rinvenute negli scavi presso la Madonna di Campagna.
La località detta “Castellazzo” probabilmente era sede di una castelliere Celta utilizzato anche in epoca romana, come provano alcuni ritrovamenti archeologici. Nel medioevo la presenza della cave d’arenaria influenzò la vita degli abitanti, fra cui si distinsero celeberrimi scalpellini, architetti e scultori la cui fama giunse molto lontano. Fra essi, nel XII secolo, ricordiamo Lanfranco da Ligurno. Diresse la costruzione del magnifico chiostro di Voltorre a Gavirate. Sempre a lui è attribuito il progetto per la costruzione del Duomo di Milano. Tuttavia l’opera che gli rese fama immortale il Duomo romanico di Modena che nella parte più antica porta la sua firma.
Nel XIX secolo a Ligurno nacque lo scultore Giovanni Broggi. Le sue opere più rappresentative si trovano ora in Germania, Stati Uniti, Argentina.