BESANO

 

BESANO

abitanti:

superficie:

altezza:

C.A.P. :

 

2'426 (31/12/04)

-

380m s.l.m.

21050

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Il nome


Il nome Besano è di incerta origine. Potrebbe avere origine dalla radice celtica Besei con il senso di puntura, pungere, attribuito alle api, che nell’antico irlandesi di dice “Beach”. Per cui il nome originale potrebbe essere “lesena”, parola celtica per indicare alveare. Forse gli antichi abitanti erano specializzati nell’apicoltura.
Altri studiosi fanno derivare il nome Besano dal fatto nei tempi andati in questo luogo si teneva una fiera due volte all’anno. Perciò il nome deriverebbe da “Bis-in-anno”. Altri invece lo fanno derivare dal condottiero Besso la cui tomba sarebbe stata rinvenuta sul colle S. Martino. (foto con panoramica)

L'interno della chiesa di San Martino

 

Curiosità
La leggenda vuole che la regina longobarda Teodolinda, che fece convertire il suo popolo dall’arianesimo al cattolicesimo, abbia soggiornato qui a Besano proveniente dalla Baviera e diretta a Monza. Prima di riprendere il viaggio donò ai Besanesi una statuetta lignea raffigurante S. Giovanni Battista, più tardi ritenuta miracolosa dal credo popolare. La preziosità del dono e la sua fama taumaturgica attrassero per secoli folle di pellegrini.

 

Svaghi ed escursioni
Alle spalle dei paese di erge il massiccio del Monte Orsa- Pravello, ricoperto di boschi attraversati da una fitta rete di sentieri che si intersecano con la vecchia strada militare che sale dalla località Novella, dando la possibilità di molte escursioni.
Passeggiando per le strade della Novella e della Novellina, passando in località “La Pioda” si raggiunge Porto Ceresio.
Prendendo da Besano la strata sterrata nei pressi della vecchia cava “L’Americana”, si raggiunge la località Bernasca, il cui nome Celta sta per “Gola degli Orsi”. Qui si trova la Trattoria Rifugio Bernasca, da dove si può prendere un sentiero che conduci ai monti Orsa e Pravello e al colle S. Elia.
Per i più allenati è possibile raggiungere la cava di Ittiolio (Miniera Vallone-Cava dei Pioldelli) percorrendo un vecchio sentiero militare che sale dalla Novella, interessante esempio di archeologia mineraria: da esse si scavavano gli Scisti Bitumasi che tramite una funicolare, di cui restano tracce solo dei piloni portanti, erano trasportati a valle per estrarne l’olio minerale destinato sia all’utilizzo medicinale che per l’illuminazione.
Seguendo la sterrata militare, superando la vasca di raccolta dell’acqua e il ponte dove una lapide ricorda il sacrificio di finanzieri morti nell’adempimento del loro compito, si giunge al Monte Grumello (dalla voce dialettale grumus, dosso) e le fortificazioni della Linea Cadorna. Nei pressi del ponte sono visibili le entrate di due miniere di fluorite, la cui visita è sconsigliata in quanto pericolose a casusa di allagamenti e crolli.

 

 


http://www.proloco.net/visti-besano.html
http://www.joynet.it/mondo/fossili/Besano.htm
http://www.localmente.it/musei/musei.asp
http://www.emmeti.it/Arte/Lombardia/ProvVarese/Besano/index.it.html
http://www.valceresio.org/besano.htm

Vista di Besano

 

 

Da vedere.


Chiesa parrocchiale di S. Martino
Costruita nel XVII secolo. All’interno si possono ammirare dipinti di vari autori del 1700: Petrini da Carona, Croce di Varese, dei milanesi Valtorta e Maroni. Pregiato l’altare Maggiore tutto in marmo, scolpito dai viggiutesi Giovanni Maria Giudici e Giovanni Rizzi. Notevole la Sagrestia barocca realizzata ad intaglio dall’eremita Frate Antonio Rigola con la collaborazione dei Proff. Maria Bernardo del Re di Milano e di Carlo Ortello di Lugano. Degli stessi sono i “Confessionali” ed il Pulpito.


Colle S. Martino

Dominante il paese, probabilmente era una fortificazione celtica trasformata in Castrum dai romani per difendere le vie di transito al Ceresio. L’importanza rimase inalterata nei secoli successivi. Su questo colle oggi sorge una chiesa in stile romanico dedicato alla Madonna, nella quale si possono ammirare dipinti del ‘600 ed una Madonna con il Bambin Gesù, di autore ignoto, che viene fatta risalire al 1400. La struttura attuale dell’edificio è un rifacimento settecentesco; la costruzione originale ospitava anche un monastero, di cui oggi non resta più traccia, ma allora censito nel catasto teresiano. In posizione più alta alla Chiesa, forse sorgevano le antiche fortificazioni, è posto un cippo con una statua della Madonna.
Lungo la strada che dalla Piazza del Municipio conduce alla sommità del Colle S. Martino, sono poste all’ammirazione dei visitatori le quattordici cappelle della Via Crucis, ricostruite ed riaffrescate nell’anno 1988-1989 dal pittore Franco Masconi. (foto con interno)


Museo dei fossili di Besano

Si tratta di una istituzione scientifica molto importante, frutto di ritrovamenti iniziati dal 1863 da appassionati di paleontologia. Si trova, alloggiato in un palazzotto, in via Prestini 5 (Tel. 0332-919200 e 348-38824981) ed è gestito dal Laboratorio Paleontologico Fossilia snc. Nelle sale sono esposte reperti fossili del Triassico Medio, provenienti dagli scavi situati ad est del paese, soprattutto dalla località “Sasso caldo”. Visitarlo è come fare un viaggio nel tempo, tornando a 200 milioni di anni fa, quando la Valceresio era una calda laguna tropicale e le montagne erano isole popolate da ittiosauri e dinosauri di ogni specie, di cui resta traccia nei fossili esposti. Da segnalare il Besanosauro, simile al delfino, lungo cinque metri, ritrovato qui nel 1993. Inoltre qui si trova il Saltriosauro, rinvenuto nel 2000 nelle cave di Saltrio. Si tratta del più grande dinosauro carnivoro italiano, appartenente ad una specie ancora sconosciuta. Oggi gli scavi sono condotti dal Museo di Storia Naturale di Milano in collaborazione con un folto gruppo di appassionati volontari.