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Il nome
Il nome Besano è di incerta origine. Potrebbe avere origine dalla
radice celtica Besei con il senso di puntura, pungere, attribuito alle
api, che nellantico irlandesi di dice Beach. Per cui
il nome originale potrebbe essere lesena, parola celtica
per indicare alveare. Forse gli antichi abitanti erano specializzati
nellapicoltura.
Altri studiosi fanno derivare il nome Besano dal fatto nei tempi andati
in questo luogo si teneva una fiera due volte allanno. Perciò
il nome deriverebbe da Bis-in-anno. Altri invece lo fanno
derivare dal condottiero Besso la cui tomba sarebbe stata rinvenuta
sul colle S. Martino. (foto con panoramica)
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L'interno della chiesa di
San Martino
Curiosità
La leggenda vuole che la regina longobarda Teodolinda,
che fece convertire il suo popolo dallarianesimo al cattolicesimo,
abbia soggiornato qui a Besano proveniente dalla Baviera e diretta a
Monza. Prima di riprendere il viaggio donò ai Besanesi una statuetta
lignea raffigurante S. Giovanni Battista, più tardi ritenuta
miracolosa dal credo popolare. La preziosità del dono e la sua
fama taumaturgica attrassero per secoli folle di pellegrini.
Svaghi ed escursioni
Alle spalle dei paese di erge il massiccio del Monte
Orsa- Pravello, ricoperto di boschi attraversati da una fitta rete di
sentieri che si intersecano con la vecchia strada militare che sale
dalla località Novella, dando la possibilità di molte
escursioni.
Passeggiando per le strade della Novella e della Novellina, passando
in località La Pioda si raggiunge Porto Ceresio.
Prendendo da Besano la strata sterrata nei pressi della vecchia cava
LAmericana, si raggiunge la località Bernasca,
il cui nome Celta sta per Gola degli Orsi. Qui si trova
la Trattoria Rifugio Bernasca, da dove si può prendere un sentiero
che conduci ai monti Orsa e Pravello e al colle S. Elia.
Per i più allenati è possibile raggiungere la cava di
Ittiolio (Miniera Vallone-Cava dei Pioldelli) percorrendo un vecchio
sentiero militare che sale dalla Novella, interessante esempio di archeologia
mineraria: da esse si scavavano gli Scisti Bitumasi che tramite una
funicolare, di cui restano tracce solo dei piloni portanti, erano trasportati
a valle per estrarne lolio minerale destinato sia allutilizzo
medicinale che per lilluminazione.
Seguendo la sterrata militare, superando la vasca di raccolta dellacqua
e il ponte dove una lapide ricorda il sacrificio di finanzieri morti
nelladempimento del loro compito, si giunge al Monte Grumello
(dalla voce dialettale grumus, dosso) e le fortificazioni della Linea
Cadorna. Nei pressi del ponte sono visibili le entrate di due miniere
di fluorite, la cui visita è sconsigliata in quanto pericolose
a casusa di allagamenti e crolli.

http://www.proloco.net/visti-besano.html
http://www.joynet.it/mondo/fossili/Besano.htm
http://www.localmente.it/musei/musei.asp
http://www.emmeti.it/Arte/Lombardia/ProvVarese/Besano/index.it.html
http://www.valceresio.org/besano.htm
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Vista di Besano
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Da vedere.
Chiesa parrocchiale di S. Martino
Costruita nel XVII secolo. Allinterno si possono ammirare dipinti
di vari autori del 1700: Petrini da Carona, Croce di Varese, dei milanesi
Valtorta e Maroni. Pregiato laltare Maggiore tutto in marmo, scolpito
dai viggiutesi Giovanni Maria Giudici e Giovanni Rizzi. Notevole la
Sagrestia barocca realizzata ad intaglio dalleremita Frate Antonio
Rigola con la collaborazione dei Proff. Maria Bernardo del Re di Milano
e di Carlo Ortello di Lugano. Degli stessi sono i Confessionali
ed il Pulpito.
Colle S. Martino
Dominante il paese, probabilmente era una fortificazione
celtica trasformata in Castrum dai romani per difendere le vie di transito
al Ceresio. Limportanza rimase inalterata nei secoli successivi.
Su questo colle oggi sorge una chiesa in stile romanico dedicato alla
Madonna, nella quale si possono ammirare dipinti del 600 ed una
Madonna con il Bambin Gesù, di autore ignoto, che viene fatta
risalire al 1400. La struttura attuale delledificio è un
rifacimento settecentesco; la costruzione originale ospitava anche un
monastero, di cui oggi non resta più traccia, ma allora censito
nel catasto teresiano. In posizione più alta alla Chiesa, forse
sorgevano le antiche fortificazioni, è posto un cippo con una
statua della Madonna.
Lungo la strada che dalla Piazza del Municipio conduce alla sommità
del Colle S. Martino, sono poste allammirazione dei visitatori
le quattordici cappelle della Via Crucis, ricostruite ed riaffrescate
nellanno 1988-1989 dal pittore Franco Masconi. (foto con interno)
Museo dei fossili di Besano
Si tratta di una istituzione scientifica molto importante,
frutto di ritrovamenti iniziati dal 1863 da appassionati di paleontologia.
Si trova, alloggiato in un palazzotto, in via Prestini 5 (Tel. 0332-919200
e 348-38824981) ed è gestito dal Laboratorio Paleontologico Fossilia
snc. Nelle sale sono esposte reperti fossili del Triassico Medio, provenienti
dagli scavi situati ad est del paese, soprattutto dalla località
Sasso caldo. Visitarlo è come fare un viaggio nel
tempo, tornando a 200 milioni di anni fa, quando la Valceresio era una
calda laguna tropicale e le montagne erano isole popolate da ittiosauri
e dinosauri di ogni specie, di cui resta traccia nei fossili esposti.
Da segnalare il Besanosauro, simile al delfino, lungo cinque metri,
ritrovato qui nel 1993. Inoltre qui si trova il Saltriosauro, rinvenuto
nel 2000 nelle cave di Saltrio. Si tratta del più grande dinosauro
carnivoro italiano, appartenente ad una specie ancora sconosciuta. Oggi
gli scavi sono condotti dal Museo di Storia Naturale di Milano in collaborazione
con un folto gruppo di appassionati volontari.
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