Comunità Montana
della Valceresio

ARCISATE

 

ARCISATE

abitanti:

superficie:

altezza:

C.A.P. :

 

9'776 (31/12/04)

12,13 kmq

372mt s.l.m.

21051

ASSOCIAZIONI CULTURALI

ASSOCIAZIONI SPORTIVE

 

Il nome

Di incerta derivazione; ricorrono diverse interpretazioni.

L'etimologia celtica di Arcisate la si puo' individuare nella posizione geografica nei confronti del monte Monarco, dal celtico Man Arc, ossia monte Arco. Si puo' pensare che i primi arcisatesi, indicassero la loro località (ate) come un luogo posto sotto (is) l'Arco (Arc).

Il Bonaventura offre una diversa etimologia di Arcisate: Arx Isarcorum, rocca degli Isarci, il popolo che secondo Plinio abitò queste plaghe.

Il Battistero di S.Giovanni Battista

 

Curiosità

Le notevoli scoperte tonde, lapidi, are, cippi, fatte nella Valceresio ed in Arcisate, ci assicurano un’ampia penetrazione romana nel nostro territorio. Nei primissimi anni del 900 venne venduto al British Museum di Londra un tesoro di argenteria romana, scoperto in Arcisate in epoca ed in località non ben precisabili.

Le fornaci

Da vedere.

Battistero di san Giovanni Battista (VII-IX secolo )sorge attiguo alla chiesa parrocchiale di San vittore. Dell’organismo originario, si conserva intatto il nucleo ha pianta ottagonale mentre sono scomparse le otto nicchie che, alternativamente rettangolari e semicircolari, si attestavano su ciascun lato dell’ottagono.

Le loro fondazioni, scoperte e lasciate in vista durante i restauri del 1938, consentono appunto l’ideale di lettura completa della forma originaria.

La chiesa di San vittore, già collegiata nel 1095, centro dell’importante pieve di ARCISATE, è stata ricostruita agli inizi del XVI secolo in forme Bramantesche, pur conservando una facciata di sapore romanico.

Il campanile, che risalirebbe al XII secolo, ha conservato l’originaria forma romanica nella struttura di pietra a vista e nel motivo delle lesene angolari raccordate da archetti ciechi.

Nominiamo adesso, come luoghi caratteristici che testimoniano il recente passato il paese, anche le fornaci di calce e le cave di pietra che, lungo i secoli, hanno dato lavoro agli abitanti della zona.

Chiesa "Del Lazzaretto", dedicata a San Francesco da Paola; edificata tra il 1727 ed il 1738. Posta in luogo particolarmente ameno, è collegata al paese da una splendida Via Crucis, le edicole, un tempo affrescate, ora recentemente rinnovate dalla poderosa opera del professor Ermanno Abbiati di Brenno Useria, non mostrano più le pitture, ma bellissimi bassorilievi che invitano alla meditazione ed alla preghiera.

Chiesa di Sant’Alessandro, sorge su fondamenta antichissime, ricostruita verso la fine del ‘600, adibita a ricovero di colerosi nella grande epidemia del 1855.

Chiesetta dei Re Magi, recentemente restaurata, sulla strada che conduce a Velmaio.

A Brenno Useria:

I monumenti della frazione si identificano tutti con le sue tre chiese più antiche:il bel Santuario della Madonna d’Useria posta sulle pendici dell’omonimo monte, esistente già nel 1500 ma ricostruito ex nuovo nella seconda metà del 1600; la Chiesa di Sant’Antonio Abate che si affaccia sulla piazza Fumagalli a fianco dell’attuale parrocchiale (1856), ricostruita nel 1743 in stile barocco-lombardo sui resti di un preesistente tempietto del 1643 (all’interno pregevole affresco della sacra famiglia datato 1773).